L'altra sera, completamente smarrito fra le voci domestiche, fisso il focolare concentrandomi e ascoltando il "cicchettio" della fiammella.
Mi viene in mente una voce amica che mi parlava di darsi un prezzo in vita.
In tele, la sera prima, una battuta di un tizio alla sua tizia, già lontana.. più o meno recitava così: non vuoi stare con me perchè non ho soldi, avrai mica una data di scadenza?.. lei, giustamente, si arrabbia.. io spengo la tele.
Secondo me, tutti hanno una data di scadenza.
La data di scadenza dipende da molti fattori, che io non conosco. E non coincide con la data di morte.
Se uno muore prima di scadere, avrà passato una vita tranquilla e l'ultimo sorriso sulle labbra sarà sincero. Se uno muore dopo essere scaduto.. credo che un senso di frustazione possa diventare un sincero compagno di viaggio.
Forse se uno riesce a darsi un prezzo non riesce però a fissare la data di scadenza.. perchè è l'altro, il prossimo a fissare i tempi.. forse i più non saranno d'accordo, ma i meno mi staranno abbracciando..
Poi mi viene in mente una cosa.. la mortadella nel frigo.. eliminata la prima fetta.. che sapore!
o la cipolla.. bruttina in apparenza.. che beltà e che profumi quando si toglie il primo straterello..
A volte puoi apparire scaduto, e poi invece.. E qualcuno la mortadella e la cipolla non le guardano nemmeno, purtroppo.
O pensiamo a una bella mela rossa.. la mordi con sicurezza, e ti trovi il vomito in bocca.
A volte puoi apparire in forma, e poi invece.. E qualcuno continua a masticare senza fare una piega, perchè la mela era bella e rossa.
Io mi sento così.. come quelle "brioches" che non sanno di niente, fino a quando non incontri la crema calda e compagna.. un bacio carezza.
Non chiedo come vi sentiate voi. Buona pausa caffè a tutti, savio